mercoledì 11 novembre 2015

Come i neonati "parlano" all'inconscio della madre



La comunicazione non verbale tra neonato e madre è molto raffinata e svela dei meccanismi straordinari, che ci raccontano quanto la nostra evoluzione sia avanzata (almeno sotto certi aspetti) e quale sia il legame profondo tra madre e figlio.
Il neonato ha diversi modi per comunicare il proprio stato, e questo stato viene percepito in modo in parte conscio in parte inconscio.
Esistono oltre 5 emissioni vocali diverse ognuna con una funzione specifica.

1) al risveglio il bambino emette un suono di 0,1 secondi cercando il contatto con la madre. Solo se essa non risponde al richiamo inizia il pianto.

2) suono del sonno della durata di 0,3 secondi a intervalli di 15 minuti. La sua assenza prolungata viene inconsciamente percepito dalla madre che interviene.

3) suono di indignazione, quando si fa qualcosa che "non piace"al bambino.

4) suono della suzione a indicare benessere.

5) suono di benessere e sazietà che dura 0.3 secondi con frequenza fino a 5 khz.

E' chiara l'importanza di questi suoni che aiutano la madre a prendersi cura del proprio figlio e esprimono sensazioni di agio o disagio, che ritengo possano fungere in qualche modo come punizione o ricompensa nella misura in cui il suono emesso dal bambino viene riconosciuto come sgradevole o gradevole.


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